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 Perugia Domenica  19 Settembre  2010    
ECONOMIA PROSSIMA VENTURA:

IL MARKETING VIRTUOSO/2 - di Nemo Laertius*

Copyright http://www.odysseos.info 19 Sett. 2010 
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C’è qualcosa di arcano nel comportamento economico/finanziario dei Governi, specialmente durante Crisi come l’attuale, la quale, lungi dall’essere sul serio ‘globale’ (mai una panzana fu venduta così facilmente ai popoli dell’Occidente sedicente ‘civile’) è in realtà ben lontana dall’essere tale in Paesi del Sud del mondo o del SudEst asiatico, quali il Brasile e il SudAfrica, la Cina, l’India, la Corea del Sud etc…

Questi Paesi crescono mediamente dall’ otto al dieci per cento l’anno (8 -:- 10%) tanto che la Cina ha già scavalcato tutti i Paesi occidentali del G8 raggiungendo il secondo posto all’interno della ‘elite’ dei Paesi più industrializzati. Questa verità ha sconvolto le Economie occidentali (In Europa con la sola eccezione della Germania)  i cui Governi si sono visti costretti a battere la grancassa della panzana planetaria per  nascondere la loro inettitudine e il loro modo scorretto e incapace di amministrare. L’economia occidentale, basata sulle Borse e sulle Speculazioni Internazionali, zeppa di ‘bolle’ che in altri tempi, quando l’ipocrisia e la colla alla poltrona erano minori, avrebbero portato al collasso interi Paesi viene già definita nuova mente in difficoltà. Una Classe Dirigente “Digerente” (Secondo il ermine felice coniato da Diritti Futuri) travestita da democratica compagine, si è trovata al suo interno non una ma più “Cricche” di Predatori, Sfruttatori, Egoisti vari cui non importa assolutamente nulla del benessere dei Cittadini e in prima istanza del ‘Bene Comune’. L’Esistenza stessa dello Stato ridotta a mero strumento di potere finalizzato all’arricchimento personale di pochissimi alle spalle dei più; e quei pochissimi ossessionati da un unico scopo della loro misera vita: Potere e Denaro! Di una Economia liberale  ‘Sociale’ nemmeno a parlarne. Noi battezzammo già nel 2009 “Marketing virtuoso” il nuovo modo di intendere l’Economia e lo facemmo certi che i più avrebbero capito: l‘Economia non può essere disgiunta dal Marketing perché E’ ASSOLUTAMENTE INUTILE PRODURRE SE POI NON SI E’ CAPACI DI COLLOCARE SUI MERCATI CIO’ CHE SI PRODUCE! Nei lunghi decenni di Esperienza di Organizzazione e Gestione di Reti di Vendita anche Nazionali abbiamo sempre cercato di inculcare sia durante Corsi  e Seminari, sia  “sul terreno”, questo che per  noi è un vero e proprio ‘assioma’. Nell’era dell’Hi Tech, delle Nuove Tecnologie, dell’Informatica, della Telematica, dell’Elettronica, della Bioingegneria, della Bionica, noi abbiamo volto lo sguardo al passato e, senza minimamente tornare indietro (Sarebbe Assurdo)  abbiamo cercato di comprendere i metodi e le iniziative che possono farci raggiungere risultati migliori degli attuali ( e soprattutto meno laceranti) pur continuando a sfruttare tutte le novità e le conquiste della Scienza senza però mandare in malora il Pianeta come si è fatto fino ad oggi, spesso accusando gli Ambientalisti di colpe pretestuose, come hanno fatto sempre i cretini di ogni ordine e grado, portandoci poi al livello attuale di invivibilità sociale, ambientale e politica ed economica. Non intendiamo dilungarci troppo proprio perché l’argomento è delicato e quindi non può essere trattato in una sola volta, ma diamo qui  di seguito un esempio di “MalaEconomia” dimostrando come noi Liberali veri ( Non confondeteci col Berlusconismo per favore: quelli il Liberalismo non sanno nemmeno dove stia di casa) siamo nel giusto quando ci dichiariamo nemici di Monopoli, Duopoli, Oligopoli: IL DUOPOLIO RAIMEDIASET DANNEGGIA NON SOLO LA LIBERA INFORMAZIONE MA ANCHE L’ECONOMIA Per anni, con la complicità di una parte dell’attuale opposizione si è venduto al popolo italiano la panzana che una grande impresa mediatica fosse necessaria per concorrere con le imprese straniere e conquistare anche Mercati Esteri: NON E’ STATO COSI’!Il Duopolio oltre danneggiare l’Informazione libera, fornendo perfino pessimo esempio a chi inizialmente si proponeva di dare notizie separate dalle opinioni, ha danneggiato l’Economia, contribuendo alla diminuizione del Reddito procapite dei cittadini italiani. Vediamo come:  Agli inizi degli Anni ’70 fummo in molti a credere nella positiva nascita di Radio e TV private, ma dopo quasi 30 anni lo spettacolo offerto dalle Piccole Imprese di Comunicazione RadioTV è abbastanza preoccupante. RAI e Mediaset occupano praticamente quasi l’intero mercato della Pubblicità rastrellando Audience e Ascolti che dimostrano come le ‘piccole’ siano ridotte ad una ‘nicchia’ minima.  Quale può essere il danno causato all’Economia Nazionale da simile situazione?La Pubblicità è ‘occupata’ praticamente soltanto da imprese che possono investire cifre enormi nell’ordine dei milioni di EUR, e questo ovviamente incide su determinati tipi di consumi (sempre gli stessi: Auto, detersivi, elettronica e pochi altri) ; per non parlare delle Televendite. Di fatto il mancato sviluppo della Pubblicità locale o regionale, causa Audience insufficiente rispetto alla nazionale, danneggia quelle microImprese che il Governo dice a chiacchiere di voler favorire e difendere. E stupisce sinceramente che microImprenditori dell’Artigianato, del Commercio, dell’Agricoltura, dei Servizi non si siano ancora accorti di essere vittime di una vera e propria trovata propagandistica che non trova alcun riscontro nella realtà. Basterebbe considerare le promesse mai mantenute riguardo al Fisco eccessivo cui esse sono sottoposte. Una Economia basata sulle chiacchiere e sulle MacroImprese ha portato il Reddito medio degli Italiani ad una perdita di almeno il 40%, proprio a causa del mancato Sviluppo virtuoso locale, mentre prosperano o causano Crisi le MacroImprese.In breve, il Reddito degli Italiani è passato dai 25 milioni di Lire l’anno della fine degli anni ’80 agli attuali 15.000 EUR annui, equivalenti, in potere di acquisto, a circa 15 milioni di Lire del 1988. Una vera e propria falcidia di salari, stipendi e guadagni delle Microimprese.E’ evidente che i più accorti e illuminati fra i Piccoli e Medi Imprenditori si rendono conto della diminuizione degli incassi previsti quando si verifica una situazione così gravemente negativa: minor potere d’acquisto hanno i cittadini, minore sarà il fatturato delle PMI. MA RAIMEDIASET INVECE? La RAI col Canone e Mediaset pagando allo Stato una concessione risibile, continuano ad arricchirsi a spese di cittadini che per giunta non vengono informati adeguatamente. E ci sembra profondamente ingiusto e antidemocratico, aldilà delle chiacchiere di Regime.Intanto emittenti diverse da quelle di RAISET boccheggiano evidenziando la discrasia profonda fra le speranze degli anni ’70 e la realtà dell’oggi. Mentre aumentano i TG veri e propri Bollettini personali del capo di turno, insieme all’arroganza del potere di cui si parlava allora e sparita dal lessico dei Media di Regime ormai da anni. Complice sempre una bella fetta della cosiddetta opposizione.

E mentre Vi rimandiamo alla prossima Newsletter sul Marketing Virtuoso che Vi informerà (non ce ne vogliate per la n/s presunzione) sulle esigenze primarie di una Economia non solo ‘compatibile’ ma anche ‘condivisa’’ parlandoVi di Agricoltura, Artigianato e Iniziativa Privata unita a nuovi metodi fiscali, ci piace qui spezzare una lancia in favore di un vecchio leone Radicale quale Marco Pannella ( Con il quale non sempre condividiamo tutto: per  esempio Pensioni e sistema elettorale)  il quale ebbe a dire giorni fa di essere fiero di essere definito appartenente ad un mondo ormai scomparso: Siamo solidali con lui perché quello attuale  è molto peggio! E noi Vi proporremo un mondo Economico autenticamente Nuovo! (continua)

*Executive Centro Studi Internazionale di Pubblicità & Marketing Globale

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